• AlessandraBossi

    La storia del mese

    Alessandra 49 anni, architetto d’interni, Alessandra è anche una volontaria di Ams e, in un non lontano passato, è stata una paziente della Ematologia di Niguarda. La malattia è arrivata nella sua vita come un lampo a ciel sereno. Una autentica «pugnalata alla schiena», racconta, e non in senso metaforico. È passato del tempo prima

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  • ValentinaAlessi

    Valentina

    Valentina ha 42 anni, un marito che la adora (ricambiato), due meravigliose bimbe gemelle di sei anni. Oggi vive sul lago Maggiore, lavora come insegnante di lettere in una scuola media. Ama viaggiare, legge «tantissimo e di tutto, anche in inglese, per non perdere la conoscenza della lingua». A raccontarla così sembra un quadretto da

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  • antonelloveronese

    Antonello

    Dalla consolle di una radio, come dj, alla plancia di comando di un’importante Assicurazione. Antonello Veronese oggi ha 58 anni e osserva con distacco e un po’ di ironia il suo passato. E’ il protagonista della rubrica Bella Storia, in un numero di Ematos pensato per festeggiare il 18 esimo compleanno di Ams. Anche Antonello

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  • Ematos 30 - Andrea Capelli

    Andrea

    “Sono ottimista oggi e lo ero allora. Una ricetta per la vita è avere lo spirito giusto, ti aiuta sempre. Essere combattivi per superare gli ostacoli” La ricetta della crème caramel di Andrea rimarrà un segreto. Ma non è escluso che a renderla speciale sia il fatto che la cottura avviene in pentola a pressione.

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  • Ematos 28_29 - fabiola quieti

    Fabiola

    Una figura minuta e sullo sfondo un grumo di case diroccate in pietra. Ecco Fabiola Quieti e alle sue spalle il borgo di Lottano, in Val Chiavenna.  Oggi è abitato da una manciata di residenti. Domani, chissà. Perché Fabiola, 31 anni, di professione architetto e assistente di laboratorio al Politecnico, coltiva il sogno di farlo

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  • Ematos 27 - Renato Ciuffo

    Renato

    Ha stampato il logo di Ams sulla divisa della squadra di calcio femminile, Mimose Turate. Non è un caso e neppure il nome della squadra è casuale: è il nome di un fiore. Questi indizi già potrebbero essere sufficienti a capire chi è Renato Ciuffo. Mamma pugliese, papà istriano, è milanese di prima generazione. Ha

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