Il numero 39 di Ematos è in arrivo

È in stampa il numero 39 di Ematos, che dovrebbe essere pronto entro un paio di settimane nella versione cartacea, ed entro circa una settimana nella versione on-line scaricabile dal sito.
ematos_anteprimaLa “prima” della presentazione del nuovo numero è prevista nel corso della serata di gala del 6 dicembre: un motivo in più per esserci.

La copertina sarà dedicata ad uno dei più grandi musicisti del 20mo secolo, amico di artisti del calibro di Rachmaninov, Ravel e Stravinskij, e grande innovatore della musica classica, ma, sul tema, parleremo di molte alte persone, e tutte molto interessanti.

Ad esempio, incontreremo una bellissima ragazza dell’Ohio, con gli occhi verdi ed i capelli rossi, che a metà degli anni 30, quando aveva appena 15 anni, sognava di diventare una cantante di jazz: ci riuscirà, e sarà anche una delle migliori vocalist di sempre. Ma leggeremo anche di due bambini, figli di emigrati italiani, che diventano amici giocando nel cortile di un condomino di Philadelphia, e da grandi, negli anni 20, fonderanno una band che potremmo definire la nazionale americana di jazz dell’epoca, tanti furono i talenti che vi collaborarono, oppure di un quartetto jazz composto da un pianista di origine svizzera che martellava la tastiera in modo feroce, un batterista che era anche un eccellente violinista classico (a soli 9 anni di età aveva debuttato come solista nella Boston Symphony Orchestra), un sassofonista che era puro genio creativo, ed un virtuoso del contrabbasso: questi quattro ragazzi nel 1959 fecero una rivoluzione, incidendo il brano jazz probabilmente più influente della storia, la cui portata innovativa è stata di ispirazione anche per altri musicisti come i Beatles e Frank Zappa.

Questo numero di Ematos conterrà anche un articolo che parla di un torneo di calcio, organizzato dall’Associazione Arcadia di Saronno, i cui ricavi sono andati tutti alla Fondazione Malattie del Sangue: sarà un modo per dimostrare la nostra gratitudine, ma ce ne saranno altri.

Oltre a tutto questo, troverete le solite rubriche ed informazioni, tra cui un link che vi collegherà al sito del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR), dove troverete le informazioni sullo stato di salute di tutti gli edifici scolastici italiani, incluso quello dove studia vostro figlio.

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