Esperti da tutto il mondo a Genova per fare il punto sulle leucemie

Anche quest’anno il convegno internazionale Leukemia è stato un momento importante per fare il punto sulle più avanzate opportunità di cura delle leucemie e la rapida evoluzione del panorama scientifico di riferimento. Il meeting, promosso dall’Accademia Nazionale di Medicina, si è svolto a Genova nelle giornate del 10 e 11 giugno scorso, sotto il patrocinio, tra gli altri, di AMS Onlus. Gli organizzatori dell’evento sono stati Enrica Morra,  Angelo Michele Carella del San Martino di Genova e Felicetto Ferrara del Cardarelli di Napoli.  I nostri ematologi hanno invitato nel capoluogo ligure i maggiori esperti mondiali, i quali hanno avuto modo di confrontare i risultati delle proprie ricerche e le più efficaci e innovative performance cliniche nel campo della cura delle leucemie.

L’etichetta “leucemia” copre una vasta famiglia di tumori del sangue distinta da altre come linfomi e mielomi e suddivisa a sua volta in varie sottofamiglie alle quali sono state dedicati focus specifici nel corso del convegno. Le sezioni della due giorni genovese si sono concentrate in particolare su leucemia mieloide acuta, leucemia mieloide cronica, leucemia linfoblastica acuta, leucemia linfatica cronica, sindromi mielodisplastiche e sindromi mieloproliferative Philadelphia negative.
Nella discussione sulla leucemia mieloide acuta, che oggi si avvantaggia fondamentalmente del trapianto di midollo, si è affermata con forza l’importanza di una diagnosi molto rigorosa; per quanto riguarda la leucemia linfoblastica, si sono approntati di recente farmaci interessantissimi che, in alcuni casi e nell’ambito di rigorosi protocolli clinici, possono evitare il ricorso al trapianto; la storia della leucemia mieloide cronica è stata letteralmente rivoluzionata da quando sono stati inseriti gli inibitori della tirosin-chinasi, al punto che gli ammalati di questa neoplasia fino a poco più di un decennio fa difficilmente curabile, possono vivere bene per molti anni;  anche per quanto riguarda la cura della leucemia linfatica cronica i risultati stanno diventando sempre più importanti grazie alle nuove molecole che la biologia ha messo a disposizione degli ematologi.
Il convegno ha dedicato una sezione specifica al tema del trapianto con cellule staminali ematopoietiche, una soluzione terapeutica interessata da notevoli progressi: un tempo riservato ai pazienti fino ai 65 anni di età, questa opportunità è oggi estesa alle persone fino a 70 anni e gli esperti sono convinti che le innovazioni odierne permetteranno un ulteriore innalzamento della soglia consentendo l’intervento anche per gli over 70.

a cura di AMS Onlus

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