Malato o persona?

Da 10 anni Ams Onlus offre ai pazienti del reparto di Alta Intensità Ematologica di Niguarda un servizio di psicologia specifico, con la presenza settimanale di una psicoterapeuta, la Dr Beatrice Colombo. Questo permette un approccio integrato nell’ottica ormai sedimentata del centered patient, ove il paziente e i suoi bisogni sono al centro dell’attenzione nell’ottica di offrire non solo la “cura” ma “il prendersi cura”. Oggi vi raccontiamo che cosa abbiamo realizzato e perchè, col vostro aiuto, ci impegnamo a fare ancora di più.

L’altra faccia della medaglia dei percorsi di cura “del corpo” consiste nel considerare la persona nella sua globalità, con il suo vissuto emotivo e le reazioni psicologiche: medici e infermieri cercano di contemplare e integrare questi aspetti ma spesso non possono farsene carico a causa di limitazioni di vario tipo (tempo a disposizione, ruolo e distacco da mantere, competenze non acquisite…).

Il nostro servizio è rivolto ai pazienti con diagnosi ematoncologiche con lunga degenza, come le leucemie acute e altre patologie. La Dr Colombo accompagna i pazienti in tutto il percorso di ricovero, affiancandoli nel confronto con la diagnosi, nella comprensione ed elaborazione dell’impatto della lungo-degenza e dello stravolgimento del proprio quotidiano, nell’elaborazione dei vissuti in caso di ipotesi di trapianto e nello stesso percorso del trapianto. Di fondamentale importanza è il suo lavoro di coordinamento dell’equipe medico-infermieristica per facilitare la comunicazione, rafforzare il sostegno, l’empatia e fiducia nel rapporto tra il paziente e tutte le figure che se ne prendono cura.

L’impegno e la continuità nel sostegno psico-emotivo dei pazienti oncoematologici, ci ha permesso di fare molto, tuttavia l’esperienza, e i pazienti stessi, ci hanno insegnato che potremmo fare molto di più. Da una parte verso diagnosi emotoncologiche che al momento non possono usufruire di questo servizio se non eccezionalmente; dall’altra perchè l’impatto che queste patologie hanno nel post-ricovero implica per il paziente un lavoro di adattamento che non si conclude con la degenza ma si protrae soprattutto nei primi mesi dopo il termine dei trattamenti o dopo la dimissione dal trapianto.

Per questo motivo Ams Onlus intende rafforzare questo progetto, estendendo il sostegno sia ad altre patologie sia in fase di post-degenza.

a cura di Ams Onlus

 

 

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