Niguarda Cancer Center Symposia – due giorni con Ufficio Stampa Ams

Ams Onlus ha patrocinato il convegno “Dalla ricerca alla pratica clinica: strategie terapeutiche innovative in Ematologia”, evento del neonato Niguarda Cancer Center che si è svolto a Milano nelle giornate del 14 e 15 marzo 2014. La nostra associazione ha arricchito la due giorni coinvolgendo i relatori in una Sala Stampa che ha permesso di dare il massimo risalto ai risultati scientifici dell’evento. Le possibilità di cura e di miglioramento della qualità di vita di tutti i pazienti ematologici sono in continua evoluzione, grazie ai progressi della ricerca biologica e della clinica. Ecco il comunicato lanciato a seguito del convegno ripreso da varie agenzie e testate giornalistiche tra cui Il Corriere della Sera e Il Giorno.

Leucemie e linfomi al quarto posto tra le patologie tumorali a Milano. Le donne rispondo meglio alle terapie e sopravvivono più a lungo.





Le malattie del sangue sono al quarto posto tra le patologie tumorali a Milano. Ogni cento tumori diagnosticati in un anno, sette sono leucemie o linfomi che, per incidenza (nuovi casi per anno), vengono subito dopo il tumore alla mammella e prostata, al colon-retto, al polmone. “Una frequenza inaspettatamente alta, bilanciata però dai dati di sopravvivenza, che sono nettamente migliori rispetto anche ad altre zone del Nord Italia” – ha detto l’ematologa Enrica Morra, nel corso della due giorni che all’Hotel Michelangelo riunisce tutti i più grandi ematologi italiani. Le malattie ematologiche, inoltre, stando a recenti dati epidemiologici milanesi, nonostante siano la quarta patologia tumorale, non sono tra le prime cause di morte, bensì entrano “in coda alle prime dieci”, ha aggiunto la dottoressa Morra, precisando che “in particolare le donne portatrici di un tumore hanno una sopravvivenza del 63 percento a cinque anni dall’inizio delle cure”. Ottima performance per il sistema sanitario lombardo.

 Nel corso del meeting, “Dalla ricerca alla pratica clinica: strategie terapeutiche innovative in Ematologia”, sono emersi alcuni dati incoraggianti. Alessandro Rambaldi, direttore dell’Ematologia all’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, ha chiarito che “grazie alle nuove terapie una quota significativa di pazienti malati di linfoma follicolare (cioè il 30-40% dei  linfomi non Hodgkin, 15mila nuovi casi all’anno in Italia), grazie alle nuove terapie riescono a raggiungere la guarigione”.

 Anche i pazienti che non guariscono hanno una qualità di vita migliorata grazie alle terapie di supporto e ai nuovi trattamenti che consentono una vita quasi normale: trattamento in day hospital, una due volte alla settimana, mantenendo la possibilità di lavorare. L’età media di questi pazienti è di 50 anni e sono colpiti più gli uomini delle donne, che rispondono anche meglio ai trattamenti. Strategica nella lotta alle patologie tumorali ematologiche è la presenza di centri ad alto livello di specializzazione. Ma anche nuovi modelli di organizzazione multidisciplinare, come il Niguarda Cancer Center, che mette insieme tutte le competenze oncologiche e quelle presenti in un ospedale generale su ogni patologia oncologica, consentendo ai malati di ricevere i migliori standard terapeutici e assistenziali. Enormi passi avanti, grazie all’introduzione dei farmaci biologici, sono stati fatti nella Leucemia linfatica cronica e nella Macroglobulinemia di Waldenstrom, tumori più frequenti negli anziani.

 I nuovi farmaci hanno dei vantaggi rispetto alla chemioterapia tradizionale, perché si possono prendere per bocca, danno meno effetti collaterali (quali la perdita dei capelli, vomito, minori infezioni) e possono quindi essere meglio tollerati dai pazienti anziani.

 Secondo i dati italiani (studio Rel – Rete ematologica lombarda nata nel 2008) esiste, infine, una forte correlazione tra virus dell’epatite C (HCV) e insorgenza dei linfomi, tanto che dagli studi in corso  emergono dati confortanti: trattando l’infezione virale alcuni tipi di linfomi regrediscono. In soldoni, alcuni pazienti in futuro potrebbero evitare trattamenti invasivi quali la chemioterapia.

a cura di Nicola Vaglia, Erika Meli
e dell’Ufficio Stampa di Ams Onlus

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