Sveglia, è primavera!

La primavera è generalmente la stagione più attesa perché associata al risveglio della natura, ma non sempre porta a uno stato di benessere di corpo e mente. L’organismo con il cambiamento dei fattori climatici, come l’aumento della temperatura e il protrarsi delle ore di luce, deve adattarsi a nuovi ritmi e stili di vita.

E’ sempre più comune il ‘mal di primavera’ che comporta, oltre ai fastidiosi disturbi legati ai problemi di allergie (riniti, asma, raffreddori), senso di spossatezza, sbalzi di umore, disturbi del sonno, difficoltà a concentrarsi.

Come possiamo abituarci al cambiamento di stagione?

Partiamo dall’alimentazione che va alleggerita mantenendo l’apporto calorico necessario, no a diete squilibrate e improvvisate o saltare i pasti, largo a frutta e verdura che contengono vitamine per una sferzata di energia. Vanno bene anche pasta, riso e cereali sempre in quantità moderate. Per l’apporto proteico, sì a formaggi (quelli freschi sono meno grassi), yogurt, legumi, uova, pesce, meglio consumare carni bianche diminuendo quelle rosse più difficili da digerire e ricche di grassi. Bevete sempre tanta acqua che depura l’organismo!

Con l’arrivo della bella stagione, non ci sono più scuse per non praticare un po’ di attività fisica, anche se non siete degli sportivi nati, va benissimo una passeggiata a passo lesto, o un giro in bicicletta di 30-60 minuti per 4-5 volte la settimana per riattivare la circolazione e rimettere in funzione muscoli e ossa. Se avvertite sonnolenza, concedetevi dei riposi anche brevi durante la giornata o il weekend. Attenzione agli sbalzi di temperatura: vestirsi a strati è il modo migliore per evitare raffreddori, mal di gola o sindromi influenzali ancora di stagione. Se vi sentite svogliati, dedicate un po’ di tempo a voi stessi, concedendovi una buona lettura, un massaggio, un corso del vostro hobby preferito. Dopo il lungo periodo invernale, si consiglia soprattutto a bambini e anziani di passare del tempo all’aria aperta: i raggi del sole stimolano la vitamina D a fissare il calcio nelle ossa rinforzandole.

Alessandra Trojani
biologo genetista
 

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