Tre ragioni per allenarsi

Ginnastica per le arterie, insegnare al cuore a pompare sangue usando meno battiti e tenerlo allenato perché abbia migliori performance. In preparazione della maratona del prossimo aprile, abbiamo chiesto un contributo al professor Fabio Magrini, cardiologo e responsabile del Centro dell’Ipertensione all’Ospedale Maggiore di Milano.
“La corsa”, ci spiega il professor Magrini, “è uno strumento prezioso per garantire una buona manutenzione dell’apparato cardiovascolare. L’essere umano ha bisogno di variare fortemente la quantità di sangue che arriva al cuore. Se a riposo un muscolo riceve 200 cc di sangue, quando è sottoposto ad esercizio intenso questa quantità può quintuplicare. Ciò significa che le arterie si allargano e si restringono e quindi fare moto si traduce in una ginnastica salutare per le nostre arterie, che tendono naturalmente a perdere elasticità a causa del tempo che passa – ma anche del metabolismo, del fumo, della sedentarietà – esponendoci a rischio di infarto”.
L’esercizio fisico attraverso la corsa, inoltre, “insegna al cuore a pompare sangue usando meno battiti”. I cardiologi di tutto il mondo dicono: “Usate l’80 per cento della vostra frequenza massimale” per avere una riserva. In questo modo il cuore si riempie meglio e lo svuotamento è reso più efficiente.
“Se si fanno con costanza venti minuti di corsa al giorno per cinque giorni alla settimana, dopo sei mesi la frequenza cardiaca si sarà ridotta, perché il nostro cervello avrà imparato a modularla”. Il punto chiave di questo ragionamento, però, è che la corsa “perché abbia effetti benefici sul l’organismo deve farti venire caldo (tanto da togliersi la felpa, per intenderci, o farci diventare rossi in volto), ciò significa che la velocità del processo ossidativo sarà aumentata”.

di Paola D’Amico
consigliere AMS

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