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Una nuova era per la Macroglobulinemia di Waldenstrom: arriva l’Ibrutinib

L’Ematologia di Niguarda è entusiasta di partecipare come centro coordinatore a livello nazionale ad un nuovo studio che prevede la somministrazione di Ibrutinib in associazione all’anticorpo monoclonale anti CD20 nei pazienti con Macroclobulinemia di Waldenstrom che sono stati già sottoposti ad almeno una linea di terapia.

Lo studio è già attivo presso il nostro centro e rappresenta un’ottima opportunità per i pazienti affetti da Macroglobulinemia di Waldenstrom che potranno giovarsi di un trattamento altamente efficace, innovativo e poco tossico.

Nell’ultimo anno sono stati presentati numerosi studi che mostrano una elevata efficacia delle “piccole molecole”, i nuovi innovativi farmaci non chemioterapici, nel trattamento dei disordini linfoprolifrativi cronici indolenti. Questi farmaci, comodamente somministrabili per via orale, non solo permettono di raggiungere buoni risultati con un ottimo controllo sulla malattia ma presentano anche un buon profilo di tossicità.

L’Ibrutinib, inibitore della bruton tirosin kinasi, è stato recentemente approvato negli Stati Uniti nel trattamento della leucemia linfatica cronica. Questo traguardo è stato raggiunto grazie ad uno studio clinico internazionale che ha previsto l’arruolamento di pazienti anche nel nostro centro ematologico. Inoltre, recentemente, sono stati presentato dal Professor Treon di Boston degli ottimi risultati ottenuti con questo stesso farmaco utilizzato in monoterapia nella Macroglobulinemia di Waldenstrom.

di Alessandra Tedeschi
medico specialista ematologo

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