IGIENE ORALE NEL PAZIENTE EMATOLOGICO: PREVENIRE COMPLICANZE E MIGLIORARE LA QUALITA’ DI VITA
Igiene orale nel paziente ematologico: prevenire complicanze e migliorare la qualità di vita

Affrontare una malattia ematologica non significa solo seguire terapie, controlli e ricoveri. Durante il percorso di cura, molti pazienti sperimentano cambiamenti che coinvolgono anche gesti quotidiani apparentemente semplici, come mangiare, parlare o lavarsi i denti. I problemi del cavo orale rientrano tra questi cambiamenti, spesso sottovalutati, ma in grado di incidere in modo significativo sulla qualità della vita e sul benessere generale1.
Nel paziente ematologico, la bocca rappresenta un distretto particolarmente vulnerabile. La malattia stessa, i trattamenti chemio e radioterapici, le complicanze immunologiche del trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche, possono ridurre le difese immunitarie e compromettere la capacità di guarigione dei tessuti, favorendo la comparsa di secchezza orale, sanguinamento gengivale, lesioni della mucosa e infezioni del cavo orale1.
Cosa succede al cavo orale durante le terapie ematologiche
I trattamenti utilizzati nelle malattie ematologiche colpiscono cellule a rapida replicazione, come quelle della mucosa orale. Per questo motivo la bocca è spesso uno dei primi distretti a manifestare effetti collaterali. Infiammazione della mucosa, riduzione della saliva e maggiore suscettibilità alle infezioni sono eventi comuni, soprattutto nei periodi di terapia intensiva o di neutropenia1,2.
Non tutti i pazienti presentano gli stessi disturbi né con la stessa intensità. Spesso i problemi del cavo orale hanno un andamento fluttuante, variando da lievi alterazioni della mucosa a quadri più evidenti. Questa variabilità, insieme al fatto che i primi sintomi possono essere facilmente trascurati, rende talvolta difficile riconoscere precocemente le situazioni che richiedono un approfondimento clinico1,3.
Secchezza orale nel paziente ematologico
La secchezza orale, o xerostomia, è uno dei disturbi più frequenti nelle malattie ematologiche. Può essere causata dalla chemioterapia, dai farmaci di supporto o dal trapianto di cellule staminali. La riduzione del flusso salivare non è solo fastidiosa, ma compromette una delle principali difese naturali della bocca1.
La saliva protegge la mucosa, facilita la deglutizione e contribuisce al controllo dei microrganismi poiché ha una azione antibatterica. Quando viene meno, aumentano il rischio di carie, infezioni orali e difficoltà nell’alimentazione, con un impatto che può estendersi al benessere generale e alla qualità di vita1.
Sanguinamento gengivale e fragilità dei tessuti orali
Il sanguinamento gengivale è una delle manifestazioni orali più comuni nei pazienti con malattie ematologiche e può rappresentare un segno clinico precoce di piastrinopenia. In particolare, la presenza di sanguinamento gengivale associato a petecchie o piccole emorragie della mucosa orale è frequentemente descritta nei disordini ematologici e può comparire già nelle fasi iniziali della malattia3.
Questi segni clinici meritano sempre una valutazione, poiché le patologie ematologiche si manifestano spesso inizialmente nel cavo orale e il mancato riconoscimento può contribuire a ritardi nella diagnosi e cura3.
Lesioni della mucosa e mucosite orale
La mucosite orale è una delle complicanze più impattanti nei pazienti sottoposti a chemioterapia intensiva o trapianto. Si manifesta con arrossamento, gonfiore e ulcerazioni dolorose della mucosa, che possono rendere difficoltoso mangiare, bere e parlare2.
Oltre al dolore, le lesioni del cavo orale rappresentano una potenziale porta d’ingresso per agenti patogeni che possono causare infezioni sistemiche, soprattutto nei periodi di immunodepressione e di neutropenia. Per questo motivo, la mucosite non è solo un problema locale, ma una condizione che può influenzare l’intero percorso di cura2.
Infezioni del cavo orale nelle malattie ematologiche

L’immunosoppressione favorisce la comparsa di infezioni fungine, virali e batteriche. La candidosi orale è l’infezione più comune e può presentarsi con placche bianche, arrossamenti o fissurazioni agli angoli della bocca. Anche le infezioni virali, come la riattivazione dell’herpes simplex, sono frequenti nelle fasi di maggiore fragilità1.
Nei pazienti ematologici, i segni clinici possono risultare attenuati, rendendo fondamentali un monitoraggio regolare e una comunicazione tempestiva con l’équipe curante1,3.
Gestione quotidiana del cavo orale
La gestione quotidiana del cavo orale è parte integrante della cura nelle malattie ematologiche. Le evidenze indicano che programmi strutturati di igiene orale, iniziati prima delle terapie e mantenuti nel tempo, migliorano la salute orale e riducono il rischio di complicanze2.
L’uso di strumenti delicati, l’adattamento dell’igiene nei periodi di maggiore dolore e una corretta idratazione rappresentano accorgimenti semplici ma efficaci, per preservare comfort e qualità della vita durante i trattamenti.
In particolare, alcune misure pratiche possono risultare utili:
- Utilizzare uno spazzolino a setole molto morbide o ultra-morbide per limitare irritazioni e sanguinamenti della mucosa orale².
- Mantenere un’igiene orale regolare e delicata, anche durante le fasi di trattamento².
- Preferire collutori non alcolici, utili per il controllo della carica microbica senza aumentare l’irritazione dei tessuti².
- Effettuare, quando possibile, valutazione e trattamento dei foci infettivi odontogeni prima dell’inizio delle terapie².
- Segnalare tempestivamente dolore, sanguinamento o lesioni del cavo orale, poiché le infezioni orali possono contribuire allo sviluppo di complicanze nei pazienti immunocompromessi¹.
Conclusioni
Porre l’attenzione alla salute orale nel percorso di cura significa prendersi cura della persona nella sua globalità, contribuendo a migliorare sicurezza, continuità terapeutica e qualità di vita anche nelle fasi più complesse del trattamento3.
Bibliografia
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- Miceli M, Carli E, Orciolo E, Giuca MR, Izzetti R. Oral Hygiene Management of Hematologic Patients Undergoing Auto-Transplantation: An Observational Study. Dent J (Basel). 2025 Mar 5;13(3):115.
- Treviño-Tijerina MC, Garza-Villarreal J, Sáenz-Rangel S, Cruz-Fierro N. Dental dilemmas in blood disorders: navigating oral health in hematological diseases. Int J Appl Dent Sci. 2023 Oct-Dec;9(4):283-289.



