Campagna Natale ’26
Scegli tra il panettone tradizionale e il classico pandoro, se hai dubbi scegli entrambi e sostieni le attività e i progetti di Fondazione Malattie del Sangue
Scegli tra il panettone tradizionale e il classico pandoro, se hai dubbi scegli entrambi e sostieni le attività e i progetti di Fondazione Malattie del Sangue
Nelle persone con malattie oncoematologiche il rischio infettivo può aumentare per diversi motivi: la malattia stessa, la neutropenia, alcune terapie che riducono o alterano l’efficacia dei globuli bianchi, il coinvolgimento dei linfociti e il possibile danno delle barriere cutanee e mucose. Per questo la prevenzione quotidiana delle infezioni non è un dettaglio, ma una parte concreta della cura.
Affrontare una malattia ematologica significa spesso riorganizzare non solo la propria quotidianità, ma anche il rapporto con il lavoro. Continuare a lavorare, ridurre l’attività o pianificare un rientro dopo le cure sono scelte che dipendono da molti fattori: condizioni cliniche, tipo di attività svolta, effetti delle terapie e bisogni personali.
Esporsi al sole fa parte della vita quotidiana e può avere anche effetti positivi, come favorire la produzione di vitamina D. Tuttavia, per chi convive con una malattia ematologica ed assume farmaci, è importante prestare particolare attenzione alla fotoprotezione, perché la pelle può risultare più fragile e sensibile.
Con l’arrivo del caldo, l’aria condizionata diventa uno strumento utile per mantenere un ambiente confortevole. Per le persone con malattie ematologiche o condizioni di fragilità, tuttavia, il suo utilizzo richiede qualche attenzione in più. L’obiettivo non è evitare l’aria condizionata, ma imparare a usarla in modo corretto, riducendo gli effetti indesiderati legati agli sbalzi termici, alla qualità dell’aria indoor e alla secchezza delle mucose.
Programmare un viaggio quando si convive con una malattia ematologica richiede qualche attenzione in più. Con una pianificazione adeguata e una valutazione condivisa con il team curante, in molti casi partire è possibile. Preparare il viaggio non significa soltanto organizzarne gli aspetti pratici, ma anche ridurre stress, incertezze e possibili rischi.
Giovedì 25 giugno presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, in Milano, insieme al personale ed amici della Struttura Ematologica di Niguarda. INCANTO D'ESTATE IN AMBROSIANA: la nostra tradizionale cena annuale si sposta in centro a Milano, per una serata particolare in un'atmosfera circondata da arte e storia, con un richiamo al mistero e allo stupore. Dalle 18.30, con ingresso da Piazza Pio XI sarà possibile visitare in autonomia le sale della Pinacoteca Ambrosiana, per proseguire con gli occhi e la mente già appagati, ad incontrare chi ci sostiene e chi opera al nostro fianco durante l'aperitivo. Se pensi di far tardi, dalle 20.00 con ingresso in Piazza San Sepolcro, ti apsetteremo con un flut in mano per brindare insieme e raccontarti delle nostre iniziative.
. Il sonno nelle malattie ematologiche rappresenta un elemento spesso sottovalutato, ma centrale per l’equilibrio psicofisico e per la regolazione del sistema immunitario. Comprendere come funziona il sonno e perché può alterarsi durante il percorso di cura aiuta a riconoscere precocemente i segnali di disagio e intervenire in modo consapevole.
Le manifestazioni cutanee nelle malattie ematologiche sono frequenti e possono rappresentare un segnale importante dello stato di salute1. I cambiamenti della pelle possono essere fonte di disagio e preoccupazione, tuttavia possono essere gestiti con piccoli accorgimenti e il supporto dell’équipe curante.
Affrontare una malattia ematologica non significa solo seguire terapie, controlli e ricoveri. Durante il percorso di cura, molti pazienti sperimentano cambiamenti che coinvolgono anche gesti quotidiani apparentemente semplici, come mangiare, parlare o lavarsi i denti. I problemi del cavo orale rientrano tra questi cambiamenti, spesso sottovalutati, ma in grado di incidere in modo significativo sulla qualità della vita e sul benessere generale.