RACCOLTA TAPPI: UN AVVISO IMPORTANTE
Chiusura temporanea del punto di raccolta del Niguarda A causa dei lavori di ammodernamento della struttura, siamo costretti ...
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Affrontare una malattia ematologica non significa solo seguire terapie e controlli frequenti. Molti pazienti riferiscono anche un cambiamento nel modo di pensare, ricordare e concentrarsi: una sensazione di “mente annebbiata” con difficoltà a trovare le parole, calo dell’attenzione e maggiore lentezza mentale.
Affrontare una malattia ematologica non significa solo sottoporsi a cure complesse. Vuol dire anche convivere con cambiamenti che toccano il corpo, l’immagine di sé e la relazione con il partner. La sessualità e la vita di coppia, parti essenziali della qualità della vita, rimangono spesso un bisogno insoddisfatto, ed hanno un impatto concreto sul benessere psicologico.
Affrontare una diagnosi di leucemia, linfoma o mieloma multiplo non significa solo intraprendere un percorso di cure mediche. Vuol dire anche confrontarsi con emozioni intense, cambiamenti della vita quotidiana e affrontare un carico di incertezza che coinvolge pazienti e caregiver. In questo contesto, il supporto psicologico non è un aspetto accessorio, ma una parte integrante della cura, capace di incidere in modo concreto sulla qualità della vita e sull’aderenza ai trattamenti.
Scegli tra il panettone tradizionale e il classico pandoro, se hai dubbi scegli entrambi e sostieni le attività e i progetti di Fondazione Malattie del Sangue
La fatigue è uno dei sintomi più diffusi e allo stesso tempo più difficili da affrontare nelle persone con malattie ematologiche. Non si tratta di una stanchezza comune, ma di una condizione persistente, complessa e raramente risolvibile con il solo riposo.
Nel contesto della malattia oncologica, il concetto di “stile di vita” assume una valenza clinica e psicosociale fondamentale. L’aumento della sopravvivenza dei pazienti oncologici e la crescente attenzione verso la qualità della vita pongono l’accento sulla necessità di un approccio olistico e personalizzato alle abitudini quotidiane, sin dal momento della diagnosi fino alla fase di follow-up a lungo termine.
Insieme ai coristi del NO NAME GOSPEL CHOIR, si terrà il concerto a sostegno delle attività e dei progetti promossi da Fondazione Malattie del Sangue.
Nel percorso di cura delle malattie ematologiche, le relazioni sono parte integrante della terapia. Rafforzare i legami affettivi, valorizzare il ruolo del caregiver e offrire supporto psicologico dedicato non solo migliora la qualità della vita, ma può incidere positivamente anche sugli esiti clinici. Perché una cura che include chi sta accanto al paziente è una cura più umana, più efficace, più giusta.
Cena di beneficenza a sostegno delle attività di FMS insieme agli amici, ai sostenitori, ai colleghi e collaboratori della Struttura Ematologica di Niguarda