PROTEZIONE SOLARE: COME ESPORSI AL SOLE IN MODO SICURO

Esporsi al sole fa parte della vita quotidiana e può avere anche effetti positivi, come favorire la produzione di vitamina D. Tuttavia, per chi convive con una malattia ematologica ed assume farmaci, è importante prestare particolare attenzione alla fotoprotezione, perché la pelle può risultare più fragile e sensibile1.
Proteggersi correttamente non significa evitare completamente il sole, ma adottare comportamenti consapevoli per ridurre i rischi legati all’esposizione.
Raggi UV e rischio per pelle e occhi
I raggi ultravioletti (UV) sono la principale causa dei danni cutanei legati al sole. Possono provocare scottature, invecchiamento precoce della pelle e aumentare il rischio di tumori cutanei1,2.
Le persone con tumori del sangue o in trattamento possono essere più esposte a questi effetti. Alcune terapie, infatti, rendono la pelle più sensibile alla luce solare, aumentando la probabilità di scottature e reazioni cutanee2,3.
Anche gli occhi devono essere protetti: l’uso di occhiali da sole adeguati rientra tra le misure raccomandate per ridurre l’esposizione ai raggi UV1.
Fotoprotezione efficace: non solo crema solare
Una protezione efficace si basa su più elementi combinati. Non è sufficiente applicare la crema solare: è importante anche gestire tempi e modalità di esposizione.
Le indicazioni principali includono:
- evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata, quando i raggi UV sono più intensi;
- cercare l’ombra quando possibile;
- utilizzare indumenti protettivi, cappello e occhiali da sole.
In particolare, è raccomandato di limitare l’esposizione tra le ore più calde (indicativamente tra le 11 e le 15-16), quando il rischio di danno cutaneo è maggiore1-3.
Gli indumenti possono offrire una protezione importante: tessuti coprenti, cappelli a tesa larga e abiti non aderenti aiutano a ridurre l’esposizione diretta ai raggi solari1,2.
SPF: come scegliere e usare la crema solare
La crema solare è uno strumento fondamentale, ma deve essere scelta e utilizzata correttamente.
Le raccomandazioni indicano di utilizzare prodotti con:
- SPF 30 o superiore, meglio se 50;
- protezione ad ampio spettro contro i raggi UVA e UVB.
Inoltre, è importante applicare la crema su tutte le aree esposte, comprese quelle spesso trascurate come orecchie, piedi e cuoio capelluto1,2.
Quantità e riapplicazione: aspetti spesso sottovalutati
L’efficacia della protezione dipende anche da come la crema viene applicata.
Le indicazioni suggeriscono di:
- utilizzare una quantità adeguata di prodotto per coprire tutte le zone esposte;
- riapplicare la crema ogni due ore;
- riapplicarla dopo il bagno, la sudorazione o attività all’aperto prolungate.
Una quantità insufficiente o una mancata riapplicazione riducono significativamente la protezione reale1,2.
Attenzione alla fotosensibilità
Molti trattamenti oncologici ed anti-infettivi possono aumentare la fotosensibilità, cioè la reazione della pelle alla luce solare. Questo significa che la pelle può scottarsi più facilmente o sviluppare irritazioni anche dopo esposizioni limitate2-4.
In alcuni casi, durante specifiche terapie, può essere consigliato evitare l’esposizione diretta al sole o limitarla il più possibile. Per questo è sempre importante confrontarsi con il proprio medico per indicazioni personalizzate2.
Una corretta fotoprotezione si basa su più elementi: uso adeguato della crema solare, attenzione agli orari di esposizione, utilizzo di abbigliamento protettivo e consapevolezza delle proprie condizioni cliniche.
Per chi convive con una malattia ematologica o è in trattamento oncologico, queste attenzioni sono particolarmente importanti, perché la pelle può essere più sensibile e vulnerabile. Con alcune precauzioni mirate, è possibile ridurre i rischi e vivere il tempo all’aperto in modo più sicuro1,2.
Fonti
-
- Sun safety and cancer treatment — Macmillan Cancer Support
- How blood cancer patients can practice sun safety in the summer — Blood Cancer United
- 5 regole per prendere il sole durante chemio e radioterapia — Lega Italiana Lotta Tumori (LILT)
- La cura della pelle e delle unghie per il malato oncologico — AIMAC




