SONNO NELLE MALATTIE EMATOLOGICHE: FISIOLOGIA, DISTURBI DEL SONNO E RELAZIONE CON IL SISTEMA IMMUNITARIO

Terapie, controlli e monitoraggi clinici sono aspetti del percorso di cura che hanno impatto anche rilevante sulla quotidianità delle persone che affrontano una malattia ematologica. Ad esempio, molti pazienti riferiscono cambiamenti nel ritmo sonno–veglia, difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti o una sensazione di riposo non ristoratore. Il sonno nelle malattie ematologiche rappresenta un elemento spesso sottovalutato, ma centrale per l’equilibrio psicofisico e per la regolazione del sistema immunitario1.
Comprendere come funziona il sonno e perché può alterarsi durante il percorso di cura aiuta a riconoscere precocemente i segnali di disagio e intervenire in modo consapevole.
Come funziona il sonno e perché è importante nelle malattie ematologiche
Il sonno è uno stato fisiologico dinamico regolato da due meccanismi principali: la pressione omeostatica, che aumenta durante la veglia, e il ritmo circadiano, che coordina l’alternanza sonno–veglia nell’arco delle 24 ore. Durante il giorno si accumulano sostanze come adenosina e citochine, che favoriscono la comparsa della sonnolenza, mentre luce e attività quotidiana modulano il ritmo circadiano2.
Il sonno non è uno stato uniforme, ma comprende fasi NREM e REM, ciascuna con funzioni specifiche legate al recupero energetico, alla regolazione emotiva e al mantenimento dell’omeostasi sistemica2.
Durante il sonno profondo aumenta la produzione di citochine come IL-1 e TNF-α, molecole fondamentali per l’attivazione e il coordinamento della risposta immunitaria1.
Il sonno favorisce inoltre la proliferazione e l’efficacia dei linfociti T e delle cellule natural killer, elementi chiave nella sorveglianza immunitaria, anche in ambito oncologico1. Per questo motivo, un sonno adeguato è parte integrante dell’equilibrio biologico nei pazienti con malattie del sangue.
Sonno e sistema immunitario nelle malattie ematologiche
Nelle malattie ematologiche, il sistema immunitario è direttamente coinvolto nel processo patologico. La qualità del sonno assume quindi un significato particolare. La deprivazione di sonno o una durata inferiore alle 7 ore per notte è associata a una ridotta produzione di citochine e a una maggiore suscettibilità alle infezioni1.
La scarsa qualità del sonno è correlata a un aumento dei marcatori infiammatori, come PCR e IL-6, espressione di uno stato infiammatorio cronico di basso grado. Questo squilibrio può contribuire alla creazione di un microambiente favorevole alla progressione tumorale1.
Studi sperimentali mostrano che la frammentazione cronica del sonno può accelerare la crescita tumorale in modelli animali². Inoltre, l’alterazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, con aumento del cortisolo, può compromettere ulteriormente la risposta immunitaria1.
In questo contesto, migliorare il sonno nelle malattie ematologiche non significa soltanto ridurre un sintomo, ma sostenere un equilibrio biologico complesso che coinvolge infiammazione, immunità e qualità della vita.
Disturbi del sonno nei pazienti con malattie ematologiche e tumori del sangue
I disturbi del sonno nei pazienti oncologici e nelle persone con malattie ematologiche sono molto frequenti e possono precedere la diagnosi o comparire durante i trattamenti. Oltre due terzi delle persone con tumore riportano difficoltà di sonno, tra cui insonnia, risvegli notturni e sonnolenza diurna2.
Secondo l’American Cancer Society, dolore, ansia, effetti collaterali delle terapie e stress emotivo rappresentano cause comuni di insonnia nei pazienti oncologici3. Anche il Cancer Research UK evidenzia il ruolo di preoccupazione, cambiamenti nella routine quotidiana e trattamenti chemioterapici nel favorire difficoltà di addormentamento e sonno frammentato4.
Le difficoltà di sonno nelle persone con cancro possono avere molte cause: alcune direttamente legate alla malattia o ai trattamenti, altre già presenti prima della diagnosi3. Per questo motivo, nei pazienti con malattie del sangue è importante non sottovalutare segnali come risvegli frequenti, difficoltà ad addormentarsi o eccessiva sonnolenza diurna.
Igiene del sonno: strategie pratiche per migliorare il riposo

La gestione del sonno nelle malattie ematologiche parte da interventi semplici, ma efficaci. La regolarità degli orari rappresenta uno dei pilastri dell’igiene del sonno, poiché aiuta a stabilizzare il ritmo circadiano. Esporsi alla luce naturale durante il giorno e ridurre l’esposizione a luci intense nelle ore serali contribuisce a mantenere un corretto ciclo sonno–veglia2.
L’American Cancer Society raccomanda di creare una routine serale rilassante e di limitare l’uso di dispositivi elettronici prima di coricarsi3. Anche la caffeina può interferire con l’addormentamento, soprattutto se assunta nel pomeriggio o in serata, mentre alcol e nicotina possono frammentare il sonno e aumentare i risvegli notturni4.
I sonnellini diurni, se prolungati o tardivi, possono rendere più difficile l’addormentamento serale2. In presenza di risvegli notturni, l’impiego di strategie di rilassamento, quali esercizi di respirazione, meditazione o rilassamento muscolare progressivo, può facilitare il ri-addormentamento riducendo l’attivazione mentale3.
Nei casi di insonnia persistente, la terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I) rappresenta un intervento efficace anche nei pazienti oncologici¹.
Conclusioni
Il sonno nelle malattie ematologiche non è un aspetto marginale del percorso di cura. È un elemento che interagisce con il sistema immunitario, con l’infiammazione e con la qualità di vita complessiva1.
Riconoscere i disturbi del sonno, parlarne con l’équipe curante e adottare strategie di igiene del sonno rappresentano un passo concreto per sostenere l’organismo durante la malattia e i trattamenti. Migliorare il riposo significa prendersi cura della persona nella sua globalità, favorendo equilibrio, resilienza e benessere lungo tutto il percorso terapeutico.
Bibliografia
- Lanza G, Mogavero MP, Salemi M, Ferri R. The Triad of Sleep, Immunity, and Cancer: A Mediating Perspective. 2024 Jul 24;13(15):1246.
- Vaughn CM, Vaughn BV. Sleep and Cancer. Cancers. 2025; 17(6):911.
- American Cancer Society. Sleep problems [Internet]. Atlanta: American Cancer Society; [cited 2026 Feb 26]. Available from: https://www.cancer.org/cancer/managing-cancer/side-effects/fatigue-weakness-sleep/sleep-problems.html
- Cancer Research UK. Difficulty sleeping [Internet]. London: Cancer Research UK; [cited 2026 Feb 26]. Available from: https://www.cancerresearchuk.org/about-cancer/coping/physically/difficulty-sleeping




